Prendersi cura di sè: istruzioni per l’ uso.

Persi nella vita frenetica di ogni giorno, abituati a fare le cose di corsa, a passarespacer spacermentalmente da un pensiero all’ altro ripetendo una sequenza di azioni in maniera quasi automatica, può avvenire di dimenticarsi di compiere un’ azione fondamamare-se-stessi3.jpgentale e per niente banale nella vita di ognuno: prendersi cura di se stessi.
Dare per scontata la propria persona è un grandissimo errore che per diversi motivi è, però, estremamente frequente ed ha delle ripercussioni sul benessere psicofisico di ognuno. L’ avere cura di sé ha infatti a che fare con il valore personale che ci si attribuisce e, al tempo stesso, è proprio l’ occuparsi di se stessi che  permette di sentirsi a proprio agio con sè, aumentando la propria autostima.

Ecco alcuni passi da compiere per imparare o ricominciare ad amarsi di più:

Concedersi il tempo

La prima cosa da fare è imparare a ritagliarsi degli spazi solo per sé.
Che si tratti di praticare uno sport, di ascoltare musica, di meditare, disegnare o di leggere un buon libro, riuscire a fermare il tempo in una giornata fatta di eventi che si susseguono a velocità vertiginose, è un primo fondamentale modo di riconoscere a se stessi di meritare uno spazio privilegiato e unico per staccare la spina e regalarsi del tempo per fare cose piacevoli.

Evitare i vampiri emotivi

Ossia evitare tutte quelle persone che, caratterizzate da una tendenza al pessimismo, all’ egoismo, all’ immaturità, all’ aggressività, succhiano lentamente energia a chi sta loro intorno, nutrendosene e lasciando la vittima priva di vitalità. Hanno un’ azione molto lenta e protratta nel tempo e siccome sono, in genere, persone con cui si intraprende un rapporto di vicinanza, la gran parte delle volte si tratta di amici, familiari o partners ed è per questo che, tenerli lontani risulta particolarmente difficile, sebbene indispensabile. La loro azione protratta nel tempo può avere ripercussioni psicofisiche ed è per questo che è fondamentale riconoscerli e tenerli lontani.amare-se-stessi4.jpg
Ci si rende conto di avere a che fare con uno di loro quando, improvvisamente, l’ umore cambia e diventa depresso, ci si sente tristi, scarichi, deboli, svuotati della propria energia senza una reale motivazione apparente e proprio mentre ci si indebolisce loro, spesso senza rendersene conto, si ricaricano.
Pertanto, quando ci si relaziona ad un vampiro emotivo la cosa più importante da fare è imparare a tenerlo lontano senza farsi prendere dai sensi di colpa (che loro tendono generalmente ad alimentare per mantenere la relazione), stabilendo dei confini e senza cadere nella loro “trappola”, evitando così di farsi “vampirizzare”.

Esprimere agli altri i propri bisogni

Sebbene ci piacerebbe, gli altri non possiedono la capacità di capire cosa abbiamo nella mente, quali sono le cose di cui avremmo bisogno e, per evitare di rimanere incastrati in fastidiosi “non detti” fatti di fraintendimenti e inevitabili incomprensioni, è importante imparare ad essere assertivi, ad esprimere sempre, cioè, i nostri pensieri, senza paura.
È fondamentale, a tal proposito, anche acquisire la capacità di dire no qualora sentiamo essere la scelta migliore per noi stessi.
Non è certo compiacendo sempre gli altri, infatti, che possiamo imparare ad attribuirci più valore!

Accettare i propri limiti

Nessuno di noi è onnipotente; ognuno, anzi, possiede difetti, imperfezioni e compie costantemente errori che lo rendono perfetto nella propria unica imperfezione.
Ovviamente è molto importante e stimolante impegnarsi per tirare fuori sempre il meglio di sé, ma credo che sia altrettanto fondamentale accettare talvolta amare se stessi2di avere delle limitazioni che devono essere accolte come parti di se stessi non da condannare ma da comprendere ed elaborare.
Smetterla di seguire un’ ideale di perfezione irraggiungibile per prendere coscienza del fatto che può capitare di sbagliare, evitando di colpevolizzarsi in maniera eccessiva, è un altro step di fondamentale importanza per imparare ad accudirsi.

Farsi un regalo

Ogni tanto ci vuole. Un fiore, un abito, un orologio, un viaggio..qualunque cosa ci piacerebbe ricevere per regalo possiamo..auto-regalarcelo! Un piccolo premio, una ricompensa, un gesto carino verso di sé per ricordarsi che abbiamo un valore, che ci amiamo, che siamo bravi e che quindi.. meritiamo un presente!

Coccolarsi

Che si tratti di concedersi un bagno caldo, un massaggio rilassante o una cenetta cucinata con dedizione, le coccole rivolte a se stessi sono molto importanti e gradevoli. Ci si aspetta sempre che siano gli altri ad avere un pensiero per noi e quando ciò non avviene si tende a sentirsi non amati e non considerati, ma se non si è in grado per primi di regalarsi piccole attenzioni, come possiamo pretendere che siano gli altri a farlo..?

Fare pulizia

Quando si fa ordine nell’ armadio, nei cassetti, in casa, si sistemano anche i pensieri. Togliere la polvere, spazzare, addoppiare e spostare oggetti sono tutti gesti che, metaforicamente, permettono di trovare un filo logico anche dentro di noi.
amare-se-stessi1.jpgFare pulizia permette infatti di concentrare l’ attenzione sul proprio mondo interiore, riconoscere i propri valori e imparare a percepire la propria essenza, entrando in contatto con i propri sensi. Ogni volta che ciò avviene, ogni donna (o uomo), da un punto di vista archetipico, attiva la dea del focolare, Estia.

Mettersi in gioco

Ovvero, aprirsi al mondo, sempre. Essere sempre curiosi di conoscere nuove persone, esplorare nuovi luoghi, sentire nuove storie, sono tutte esperienze fondamentali per entrare in contatto e approfondire parti di noi stessi di cui magari non siamo del tutto consapevoli e alle quali, quindi, non siamo soliti dare importanza, ma che in realtà ci rappresentano e che, senza saperlo, fremono per uscire allo scoperto. Per questo rapportarsi all’ esterno è un’ opportunità preziosa, grazie alla quale non possiamo che uscire arricchiti.

“Amare se stessi è l’ inizio di un idillio che dura una vita” – O. Wilde

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2 pensieri su “Prendersi cura di sè: istruzioni per l’ uso.

    • Ciò che conta è raggiungere questa fondamentale consapevolezza, indipendentemente da quanto tempo richieda..perché se non si impara per primi a darsi valore nessuno sarà mai in grado di colmare tale mancanza.
      Quindi direi che è riuscito a fare un ottimo lavoro 🙂
      Le auguro una buona giornata e la ringrazio per il suo contributo all’ articolo.

      Mi piace

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