“Con la mente posso”….il Training Autogeno.

Siamo abituati ad andare di corsa.
La fretta, nella nostra società, è uno stile di vita.
Ci si sveglia presto e si inizia la giornata di furia

porta

per andare a lavorare, una piccola pausa pranzo e si riparte..fino a sera. E poi a casa c’è da fare altro, da cucinare, da pulire, da sistemare noie burocratiche ed organizzare la giornata di domani.
Sì, perchè quando il nostro corpo finalmente si ferma, non è detto che la nostra mente sia in grado di fare altrettanto.
Sono pochi coloro che riescono a concedersi, quotidianamente, uno spazio per sè..uno spazio di “stop”, una dimensione esclusiva in cui i rumori, le preoccupazioni, il cellulare, vengono tenuti lontani per stare concentrati solo ed esclusivamente su se stessi.
E quei pochi sanno quanto, per un buon benessere psico-fisico, questo sia a dir poco fondamentale.
Il corpo e la mente sono due entità talmente collegate tra di loro che non è possibile agire sull’ una senza influenzare anche l’ altra e ciò è particolarmente comprensibile da chi soffre di disturbi psico-somatici: quando la mente vive un disagio che non riesce a tirar fuori, il corpo parla per lei esprimendosi in tanti modi e mai casuali.
Su questo principio si basa il Training Autogeno, una delle tecniche di rilassamento più conosciute che, oltre ad avere un vastissimo campo di applicazione (dall’ induzione di uno stato di calma al miglioramento di disturbi psico-somatici, dalla preparazione al parto allo smettere di fumare) possiede il grande vantaggio di poter essere applicata, una volta appresa, in totale autonomia.
Gli esercizi mentali proposti determinano modificazioni a livello corporeo, le quali sono a loro volta in grado di influenzare il mondo interiore di chi lo pratica, generando uno stato di quiete.
Ho avuto modo di conoscere questa tecnica (il Training Autogeno Classico di Shultz) durante il mio iter formativo, negli anni del tirocinio post-laurea e, da subito, mi ha affascinata.
L’ idea di poter, grazie alla mia mente, “evadere” dallo stress quotidiano per trovarmi immersa in situazioni piacevoli e desiderabili è stato, da subito, motivo di grande interesse e curiosità da parte mia, grazie al quale ho potuto approfondire l’ argomento in modo autonomo.
La scelta del mio percorso di specializzazione, la Psicoterapia Comparata, è stata un’ ulteriore incentivo1429621872c1743b38b173fa626cd11ae954e41ed4 ad arricchire la metodica in quanto ho potuto comprendere l’ importanza e l’ efficacia di integrarla con altre tecniche affini, in particolare l’ ipnosi Ericksoniana, il Rilassamento Progressivo di Jacobson e alcuni principi di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) grazie ai quali un metodo già efficace può essere reso ancora più completo e adatto alle esigenze personali di ognuno, rendendolo applicabile sia all’ interno di un percorso di gruppo, che individualmente con esercizi “ritagliati” sulle esigenze e le richieste del paziente.
Sebbene non ci siamo abituati, imparare a conoscersi meglio e a prendersi cura di sè, entrando in contatto con un ormai poco noto senso di distensione sia fisico che mentale, è possibile, richiede soltanto motivazione, costanza..e desiderio di andare controcorrente..!

Puoi approfondire l’ argomento leggendo un altro mio articolo sulla rivista psicologica on line PsicologiaOK.

Riferimenti Bibliografici:
– Granata, G. (1999). Pnl: La Programmazione Neurolinguistica, Giovanni De Vecchi Editore Spa, Milano.
– Hoffman, B. H. (1980) Manuale di Training Autogeno, Casa editrice Astrolabio – Ubaldini Editore, Roma.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...